Con l'uscita della versione 2.0 a questi si aggiungerà OpenOffice Base, un programma per gestire database. Vediamo ora quali sono i punti di forza di OpenOffice:
* Formato dei documenti aperto. OpenOffice adotta come formato di salvataggio dei documento lo standard XML. Questo significa che qualsiasi altro programma è potenzialmente in grado di aprire i documenti creati con OpenOffice. Questa particolarità è molto importante specie per quanto riguarda i software back-end.
* Importazione dei file Microsoft Office. OpenOffice apre quasi tutti i files creati con Microsoft Office. Questo semplifica notevolmente la migrazione.
* OpenOffice è multipiattaforma. Esistono versioni per MS Windows, Linux, Mac OS e Solaris. I documenti creati su una piattaforma possono essere tranquillamente utilizzati su tutte le altre.
* Correttore ortografico. Grazie alla comunità si sono creati dei correttori ortografici di moltissime lingue, compreso l'italiano.
* Generatore di documenti pdf integrato. Il formato pdf è uno standard di fatto per quanto riguarda la visualizzazione di contenuti complessi.
Per dovere di completezza è necessario citare anche quelli che sono gli elementi di debolezza di OpenOffice. A nostro parere questi si concretizzano in due problemi di fondo: da un lato l'estrema lentezza di caricamento, che sui computer un po' datati si traduce in parecchi secondi di attesa prima di accedere al programma; dall'altro l'interfaccia un po' spartana priva di funzioni di minore importanza. Come un interessante intervento sul forum di JavaOpenBusiness ha segnalato, gli utenti non usano sempre il software come dovrebbe essere usato e delle volte si fa affidamento su funzioni minori (fronzoli, dopo tutto) per dati di grande importanza; funzioni che su altri programmi simili è molto difficile trovare.